Danno da errore nel lifting del volto

Giorgia è una casalinga e mamma di 4 figli che ha passato la vita a dedicarsi alla propria famiglia senza risparmiarsi in sacrifici.

Ricevette per i suoi sessanta anni, come regalo dai propri famigliari, un intervento chirurgico estetico di lifting del volto.

Giorgia era stata una bellissima donna da giovane e ci teneva molto al suo aspetto fisico.

Aveva riempito la sua casa con le foto dei momenti più belli e più significativi.

Giorgia non si era mai sottoposta ad alcuna procedura di medicina estetica e tanto meno ad interventi chirurgici.

Aveva paura degli aghi e delle siringhe e questa la portava dietro fin dall’adolescenza.

Fece delle ricerche sui internet e, non sapendo a chi rivolgersi, optò alla fine per uno dei chirurghi plastici più conosciuti in Italia.

Riteneva che se era così popolare, in fondo doveva anche essere molto bravo.

Durante la prima visita medica, Il chirurgo spiegò a Giorgia che aveva già eseguito centinaia di interventi estetici di lifting del volto.

Non aveva mai commesso un errore e tutte le sue pazienti erano molto soddisfatte.

Giorgia mostrò al chirurgo una sua fotografia di quando aveva quaranta anni e fu rassicurata che avrebbe ottenuto nuovamente quel volto giovane e fresco.

Rassicurata dalle parole del chirurgo, Giorgia si sottopose all’intervento di lifting del volto in presso una nota clinica privata di Roma.

L’intervento fu effettuato in anestesia generale e durò 5 ore.

Nei giorni successivi il recupero fu veloce e tutto procedette normalmente.

Dopo 2 settimane ci fu il primo controllo medico che Giorgia tanto aspettava.

Alla rimozione delle fasce la sorpresa fu emotivamente devastante: la pelle del suo volto era nera e maleodorante.

Giorgia ebbe un mancamento e comprese di aver subito un Danno da errore nel lifting del volto.

Il chirurgo spiegò a Giorgia che il colore della pelle era normale e che si trattava semplicemente di livido scuro.

Nonostante tutto, doveva sottoporla ad un nuovo piccolo intervento chirurgico di pulizia della ferita.

Giorgia non riuscì a chiedere altre spiegazioni poiché era sconvolta, e accettò di sottoporsi al nuovo intervento chirurgico.

Questo fu’ l’inizio di un’odissea, che l’avrebbe vista subire 4 ulteriori interventi chirurgici, necessari per rimuovere la necrosi della pelle che si era formata.

Per di più non riusci’ mai ad avere una plausibile spiegazione del perché tutto ciò si fosse verificato e perché questa temibile evenienza non le fosse stata prospettata.

Dopo 6 mesi il volto di Giorgia era pieno di cicatrici visibili e deturpanti.

Persa la fiducia nel chirurgo, si rivolse al dott. Antonino Araco, chirurgo plastico estetico.

Il medico confermò che la necrosi era derivata da un danno in chirurgia estetica per negligenza.

La paziente si rivolse allo studio Legale Clinica Giuridica, per ottenere il risarcimento dei danni subiti sulla base della responsabilità civile del medico.

Danno da errore nel lifting del volto

Danno da errore nel lifting del volto

Danno da errore nel lifting del volto