L’ otoplastica è l’intervento chirurgico che permette di correggere le cosiddette orecchie ad ansa, comunemente conosciute come orecchie a sventola.
 questa deformità è caratterizzata dalla presenza di un angolo eccessivamente ampio tra l’asse verticale della testa e quello dell’orecchio, per cui l’orecchio finisce per distaccarsi eccessivamente dalla testa, risultando molto in evidenza.

Generalmente l’orecchio ad ansa è associato ad un marcato appiattimento dell’antelice, che è quella salienza cutanea che si trova
all’interno del padiglione auricolare. L’intervento chirurgico di otoplastica, si esegue in anestesia locale associata ad una blanda sedazione negli adulti, mentre si ricorre all’anestesia generale nei bambini.

La durata dell’ otoplastica, è di circa 1 ora e il ricovero è in regime di day-hospital.
il post-operatorio non è doloroso, ma per circa 2 settimane occorre evitare sforzi fisici. 
occorre indossare per 1 settimana un bendaggio compressivo giorno e notte e nella seconda settimana per ulteriori 3 settimane una fascetta elastica solamente la notte. Il risultato estetico è nella stragrande maggioranza dei casi definitivo.

L’obiettivo dell’ otoplastica, è ridurre l’angolo tra l’asse verticale della testa e quello dell’orecchio, in modo tale che l’orecchio risulti più vicino alla testa e non sia più sporgente. Questo viene realizzato attraverso un rimodellamento della cartilagine del padiglione auricolare, che è una struttura rigida di sostegno, che conferisce all’orecchio la forma e l’angolazione che gli sono proprie. Quindi, modificando la conformazione della cartilagine, viene modificata automaticamente la conformazione del padiglione auricolare. Per ottenere questo, si effettua nell’ otoplastica, un indebolimento sulla superficie della cartilagine e, se necessario, vengono apposti dei punti interni. Queste procedure consentono sia di avvicinare l’asse dell’orecchio a quello della testa, sia contestualmente di ricostruire la salienza cutanea dell’antelice, che generalmente manca nell’orecchio ad ansa.

Nell’ otoplastica, l’incisione si esegue nel solco retroauricolare, cioè nella piega cutanea dietro l’orecchio, e pertanto la risultante cicatrice sarà nascosta.

E’ possibile che dopo l’ otoplastica l’orecchio ritorni ad essere a sventola, ma è un evento raro. E’ più frequente nel bambino, dove la cartilagine è più morbida, quindi più plastica e facilmente modellabile, ma anche più predisposta a deformarsi di nuovo. L’apposizione di punti di sutura interni non riassorbibili minimizza il rischio di recidiva, soprattutto nei casi di deformità più grave.